L’errore Fatale che Poteva Compromettere il Futuro di Adidas e come il tuo Studio Dentistico Potrà Evitare lo Stesso Potenziale Sbaglio Attraverso un Unico e Semplice Consiglio

Cosa c’entra l’Adidas con il tuo studio dentistico?

Apparentemente niente. Tu lavori in bocca, mentre quegli altri fanno scarpe sportive.
In più loro sono tedeschi mentre tu lavori in Italia, anzi, nel tuo paese o città.
A dire il vero loro lavorano in ogni angolo di questo mondo, anche nei più impensabili.
Anzi proprio in quei luoghi sperduti il loro marchio è riconosciuto più che mai.
Certo,  non ti ho ancora detto il motivo della comparazione, vengo subito al dunque.

Ti risparmio il pippone sulla storia epica dell’Adidas, anche perché di sportivo e di buoni valori c’è davvero poco.
L’azienda in principio era di proprietà di due fratelli – Adolf e Rudolf Dassler – che si odiavano a morte e per tanto tempo furono legati al nazismo.
Ma a noi noi questo non interessa.
Quello che c’importa è che il nome Adidas è arrivato dopo, molto dopo.
Quando finita la guerra il fratello più in gamba, Adolf Dasler – detto Adi – rubó di fatto il comando dell’azienda al fratello andato in guerra e la trasformò soltanto nel ’48 nell’attuale Adidas attraverso una contrazione del suo nomignolo ADI e  DAS dal suo cognome, Dassler.

Con un altro nome l’Adidas sarebbe stata la stessa?

 

Magari sì ma in verità non lo sapremo mai.
Il successo di tutte le attività commerciali a vario titolo, è costituito da molteplici fattori e uno di questi è sicuramente il nome.
Ignorare l’aspetto del nome in uno studio dentistico equivale a tralasciare uno di questi fattori.
Se per anni gli studi odontoiatrici si sono chiamati con la dicitura classica ‘studio dentistico Dr Bianchi‘ , ignorando che nella
stessa città potesse esserci un omonimo – adesso con l’avvento di strutture più organizzate – questo fattore differenziante non può più essere ignorato.

Uno studio Odontoiatrico che intende ergersi (o emergere) all’interno del proprio mercato locale deve assolutamente scegliere un NOME adeguato al proprio posizionamento e che possa essere facilmente ricordato dal proprio paziente tipo.

Ma come scegliere un nome prescinde però dall’avere le idee chiare su come voler essere ricordato, quindi risulta un lavoro zoppo nominare lo studio con nomi di fantasia a caso slegati dal posizionamento.
Mi spiego meglio, chiamarsi “Studio Odontoiatrico Italdent ” e servire solo i pazienti di Pachino presenta uno sbilanciamento tra la promessa che faintrinsecamente il nome e la realtà dei fatti.
Praticamente si fa quella che nel marketing si chiama “overpromise” prima ancora di farsi conoscere e suona inoltre estremamente provinciale.
Inutile dire che dal punto di vista della comunicazione equivale a darsi la zappa sui piedi.
Neanche la web agency o quelli che ti fanno le brochure riusciranno ad aiutarti da questo punto di vista.
Creare un posizionamento rilevante e un nome (brand name) adeguato è una pratica quasi sconosciuta per chi esercita il cosiddetto “marketing istituzionale”, perché si tratta di uno delle operazioni più difficili e lente da imparare ma che rappresenta l’arma più letale in assoluto attrarre clienti che pendono letteralmente dalle tue labbra in qualunque settore. Anche in quello medico.

Adesso ti dico una cosa che ti destabilizzerà un po’:

Risulta così importante creare il tuo brand positioning che dovresti progettare lo studio sin dalla sua apertura in base a ciò che esso suggerisce.
Hai capito bene, prima viene il posizionamento attraverso lo studio della concorrenza e del mercato e poi decidi in che veste aprire.
Sembra assurdo ai tuoi occhi ma tutte le attività di successo oggi provengono da uno studio preventivo e dettagliato del mercato e uno studio dentistico non fa eccezione.

Ma perché questo brand positioning è così importante???

Semplice, perché non lavora sui prodotti, sulle prestazioni o sui servizi, ma direttamente nella mente dei potenziali pazienti ancora prima che vengano a contatto fisicamente con il tuo studio.
Lavorando sul brand positioning in fase preventiva non si fa altro che analizzare se nella mente dei nostri potenziali clienti c’è spazio per la nostra idea di business.
Un brand degno di chiamarsi tale comunica qualcosa al proprio pubblico soltanto pronunciandone il nome. Ciò accade perché ogni brand significa qualcosa di specifico e  corrisponde ad una parola esatta nel cervello delle persone.
Come Coca Cola è sinonimo di bevanda gassata, come Scotch è sinonimo di nastro adesivo, anche il tuo studio dovrebbe essere padrone di una parola  che comunichi in ambito odontoiatrico il tuo posizionamento, la tua specializzazione, la tua unicità fissandosi come un chiodo verbale nella mente del pubblico a cui ti rivolgi .

Se non possiedi nessun attributo, per i tuoi potenziali pazienti rimarrai sempre uno dei tanti.

Uno per cui si pagheranno delle tariffe sempre troppo alte.
Un generalista.
Che fare allora?
La prima possibilità sarebbe quella di seguire i seminari e iniziare a studiare i libri di Al Ries, Jack Trout e Laura Ries, rispettivamente gli ideatori delle teorie del “brand positioning e del “martello visivo” e fare dei corsi specifici con formatori strettamente legati a loro.
Si tratta della strada più lunga perché prevede un percorso di anni di studi e parecchi libri da imparare.
Io lo faccio ormai tutti i giorni da quattro anni a questa parte e ti assicuro che ancora imparo aspetti nuovi.
La seconda possibilità è invece quella di affidarti a professionisti che da anni lavorano e studiano il Branding in molteplici settori e hanno ormai affinato una specializzazione verticale nel settore degli studi dentistici.
Questa strada è senza dubbio la più veloce, ma presenta una sola controindicazione: trovare un professionista con queste caratteristiche equivale letteralmente a cercare un ago in un pagliaio molto grande. 
Sai qual è la Buona notizia?
Che uno di questi è proprio quello che sta scrivendo questo post.
  • Se da tempo rimugini sul fatto che il tuo studio avrebbe bisogno di un’analisi più approfondita per piantare delle basi solide per affrontare la crescita che sogni da anni;

  • Se vuoi più pazienti disposti a pagare le tue prestazioni per quanto valgono davvero, forse è arrivato il momento di approcciarsi all’unico metodo che aiuta il dentista a creare una propria Idea differenziante e valutare l’ipotesi di stabilire un piano d’azione chiaro ed efficace che ti porti dalla situazione in cui ti trovi a un livello di consapevolezza superiore, che elevi la percezione che i tuoi potenziali pazienti hanno del tuo studio.

 

Per verificare se questa possibilità esiste per davvero hai una sola strada: quella di contattarmi immediatamente e fare una valutazione preventiva per servirti del Sistema Markedonzia – il primo sistema di consulenza strategica che aiuta il dentista a formulare la propria idea differenziante Per distinguersi dei concorrenti, senza farsi succhiare energia e risorse da consulenti che ti invadono lo studio, Anche se hai poco tempo a disposizione.

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Ps
Adolf e Rudolf Dassler in seguito scapparono in America rinnegando il nazismo e divennero famosi perché fornirono per primi le scarpe agli Atleti olimpici, inventando di fatto il marketing di Endorsement nello sport.
Uno su tutti fu Jesse Owens, primo atleta di colore a vincere una olimpiade. Lo fece proprio nel ’36 a Berlino sotto gli occhi di Hitler.
Pps
Sai che fine fece il fratello Rudolf  nel ’48 dopo la separazione da Adolf?
Fondo la PUMA.

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